Una penalizzazione è un giudizio negativo che Google e gli altri motori di ricerca danno al tuo sito. Come conseguenza, un sito che sta subendo una penalizzazione vede un calo talvolta graduale e costante, altre volte brusco, delle proprie posizioni nelle SERP dei motori di ricerca.

Le penalizzazioni possono essere più o meno pesanti, e talvolta possono sconfinare in veri e propri “ban”. Quando il sito è “bannato” vuol dire che è totalmente estromesso dai motori di ricerca, e non lo si trova nemmeno ricercandolo col proprio nome a dominio.

Le penalizzazioni possono derivare da varie situazioni, e talvolta possono non dipendere direttamente dal gestore del sito. Alcuni motivi penalizzanti sono:

  • Contenuti copiati: un sito deve presentare testi originali, scritti per quel sito, e non devono essere scopiazzati qua e là da altri siti. Una bassa percentuale di testi copiati porta ad una bassa penalizzazione, e più si copia più si viene penalizzati.
  • Sito che distribuisce virus o malware: Google si accorge di questo comportamento, e blocca l’accesso al sito, indicando tra l’altro in SERP “Questo sito può arrecare danni al tuo computer”. In certi casi la colpa non è del gestore del sito, ma di un hacker che vi si è introdotto e ha inserito nel codice della home page o di altre pagine un suo codice malevolo che rimanda a siti o pagine malevoli (la cosiddetta “injection”). In questa situazione è sufficiente rimuovere il codice su tutte le pagine che lo contengono, controllare che non vi siano cartelle o fine sospetti, ripulire tutto e informare Google di quanto accaduto, e in genere in pochi giorni tutto ritorna normale.
  • Sito hostato in un server dove si trovano anche siti di dubbia attività: zzz
  • Sito che riceve backlink da siti penalizzati: xxx
  • Sito che utilizza tecniche SEO black hat: yyy

Rimuovere una penalizzazione non è compito facile né veloce e occorre acume, fantasia ed esperienza per risolvere situazioni apparentemente inspiegabili. Mi ricordo di una volta in cui iniziai a lavorare su un sito apparentemente bannato. Attraverso i Webmaster Tools di Google mi accorsi che qualcuno, probabilmente il webmaster / SEO precedente, aveva bloccato l’accesso al sito al bot di Google attraverso le funzioni Remove URL: era stato rimosso l’intero nome a dominio. E’ stato sufficiente annullare questo comando e il giorno dopo il sito era di nuovo nelle SERP di Google.



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