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Domande frequenti siti Internet

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Qual è la caratteristica migliore che un sito Internet deve possedere?
La caratteristica migliore di un Sito deve essere senza alcun dubbio la capacità di offrire al Cliente il servizio più adeguato possibile alle sue necessità ed ambizioni, tenuto conto dell’investimento che il egli è disposto a fare. Se il cliente desidera un sito stile “biglietto da visita online” sarà sufficiente realizzare una struttura di poche pagine (o addirittura monopagina) nel quale far figurare giusto le informazioni base dell’azienda e una limitata quantità di foto. Se il cliente ha intenzione di iniziare un percorso articolato e di lungo termine nel web, allora dovrà dotarsi di un sito basato su un CMS con una struttura tale da adattarsi nel tempo alle successive necessità aziendali.

Cos’è un CMS?
Un CMS nella sua definizione più semplice è un software che viene utilizzato per la creazione di siti web dinamici, ovverosia di siti dei quali il proprietario può – entro determinati limiti – gestire da solo i contenuti quali testi, foto, gallerie fotografiche, prodotti, articoli nel blog eccetera. La sigla (o “acronimo”) CMS sta per Content Management System (Sistema di Gestione dei Contenuti), a indicare appunto che i contenuti sono gestibili da chiunque ne abbia l’autorizzazione. La gestione viene fatta attraverso un qualunque browser installato su un computer o un dispositivo mobile (smartphone o tablet) collegato a Internet.

Quanto costa un CMS?
Esistono due tipi di CMS, che appunto si distinguono per il loro costo o per la loro titolarità. Il tipo principale è il CMS “Open Source”, che è gratuito, in quanto messo a disposizione del web da diverse comunità di sviluppatori, che in certi casi possono chiedere una donazione anche piccola, comunque non obbligatoria. I CMS open source possono essere utilizzati senza problemi legali, fiscali o burocratici anche a scopo professionale. Il secondo tipo di CMS è quello cosiddetto “proprietario” e viene realizzato da zero da un’agenzia web, una software house o un esperto di programmazione web. Tali CMS in genere non sono gratuiti e sono sottoposti a varie regolamentazioni che variano di caso in caso. E’ di vitale importanza che il cliente sappia quali sono i vincoli che lo legano all’uso di un CMS proprietario, perché non è detto che una volta che desideri lasciare l’agenzia possa portarsi via il sito così com’è, con conseguenze facilmente immaginabili.

Quali sono i principali CMS?
Parlando di CMS Open Source, esistono CMS per siti tradizionali e CMS per siti e-commerce. Tra i CMS per siti tradizionali il più diffuso in assoluto è WordPress, utilizzato ad oggi (2016) dal 25% dei siti di tutto il mondo. Altri CMS Open Source sono Drupal, Joomla e altri minori. Tra i CMS per siti e-commerce ricordiamo in particolare Prestashop e Magento, piattaforme nate espressamente per essere usate per shop online e quindi particolarmente specialistiche. Anche gli altri tre CMS per siti tradizionali citati prima possono essere dotati di moduli aggiuntivi che li trasformano in e-commerce: WordPress usa WooCommerce (o altre estensioni), Joomla usa VirtueMart e Drupal usa Ubercart e più recentemente Drupal Commerce.

Quali sono le dimensioni che un sito web dovrebbe avere, in termini di numero di pagine, per risultare efficace?
Innanzitutto bisogna mettersi d’accordo sul significato di “efficace”. Se il sito ha come unico scopo essere un bigietto da visita dell’Azienda, e servire unicamente da presentazione a distanza per i propri Clienti, allora anche le classiche quattro / cinque pagine possono essere sufficienti. Già un catalogo articoli, anche se limitato, fa aumentare il numero delle pagine in modo variabile (da 10 / 20 in poi). Dove invece il numero delle pagine è importante, è il caso in cui l’Azienda abbia l’ambizione di far figurare il proprio Sito Internet in buona o anche discreta posizione nei motori di ricerca. Dunque, nel primo caso, il sito composto da quattro o cinque pagine non sarà sufficiente per poter ottenere risultati interessanti, a meno di ricorrere a ben più costose operazioni di Web Marketing. Per poter essere posizionati bene nei motori di ricerca sarebbe interessante partire da una base di qualche decina di pagine di contenuti testuali (più l’eventuale catalogo articoli).

Il Sito Internet che ho intenzione di aprire verrà aggiornato da chi me lo fornisce o potrò fare da solo gli aggiornamenti (domanda obsoleta)?
Esistono entrambe le possibilità. La situazione comune è quella del Cliente che si affida ad una Web Agency per la realizzazione del sito e per i successivi aggiornamenti (pubblicazione nuovi testi, foto ed articoli nel catalogo). Questo tipo di sito viene definito “Statico”. Se il Cliente lo preferisce, il Webmaster può mettergli a disposizione un sito che egli può aggiornare dalla propria ditta, da casa propria o da un qualsiasi computer nel mondo che abbia un collegamento a Internet, ed è il cosiddetto sito “Dinamico”. La differenza tra sito statico e dinamico va valutata in termini di costo e di servizio. Un sito dinamico – per i servizi che offre – ha un costo di acquisto più alto (spesso anche di molto). In ogni caso esso può risultare un buon investimento nel lungo periodo, e può offrire al suo titolare la massima flessibilità d’uso in termini di aggiornamenti. Al momento di rivedere questo articolo (anno 2016) è quasi impensabile commissionare la realizzazione di un sito web statico, anche se fatto in casa, vista la possibilità di utilizzare con facilità uno dei tanti CMS che si trovano disponibili online.

Qual è la differenza tra Sito Statico e Sito Dinamico (domanda obsoleta)?
Il sito statico viene realizzato da un webmaster e da esso aggiornato. Il sito dinamico viene anch’esso creato da un webmaster, ma gli aggiornamenti possono essere fatti anche dal titolare del sito direttamente dal suo computer. Anche per questa domanda / risposta vale quanto scritto nella FAQ precedente.

Come posso decidere se un Sito Statico mi è sufficiente o se vale la pena investire di più per un Sito Dinamico (domanda obsoleta)?
Se stiamo facendo l’ingresso in Internet, in genere un sito Statico (purché ben strutturato per essere facilmente navigabile e gradito ai motori di ricerca) è più che sufficiente. Magari, dopo un certo periodo di presenza in Rete con un primo sito statico, una volta che il sito ha iniziato a generare un certo traffico, se subentra la necessità di aggiornare spesso i contenuti del sito, passare al dinamico è un’evoluzione naturale. Anche per questa domanda / risposta vale quanto scritto nella FAQ precedente.

Ho diritto di avere accesso al server dove si trova il mio sito?
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Chi è il proprietario del mio sito?
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Chi è il proprietario del mio nome a dominio?
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