… remember there’s a big difference between kneeling down and bending over.”

Heavenly bank account, Frank Zappa

Il 21 dicembre 2010 avrebbe compiuto 70 anni.

Ci ha lasciati esattamente 17 anni fa, il 4 dicembre 1993.

Ci ha lasciato un patrimonio enorme di cento dischi pubblicati (inclusi i concerti e i dischi postumi).

Ci ha incaricati di riflettere su quella “conceptual continuity” che ha caratterizzato tutta la sua produzione.

Ci ha stupiti con pezzi storici.

Ci ha storditi con pezzi inascoltabili.

Ci ha costretti ad accettare temi e linguaggi sicuramente inappropriati, anche per chi non si dichiara perbenista.

Ci ha dato molto di più di qualsiasi altro musicista pop / rock.

Ma soprattutto…

Non ci ha mai chiesto di dirgli grazie.

“… ricorda che c’è una bella differenza tra inginocchiarsi e porgere il tuo didietro” (vedi sopra) lui lo ha messo in pratica non prostituendosi mai con la stampa e i media in generale. Non era ben accetto nei canali pubblici, perché era un esempio da non imitare, ma Frank Zappa non ha mai cercato di diventare un immagine edulcorata della sua rude scorza, dimostrando che si può diventare un’icona anche senza piegarsi ai creatori di icone.

Chissà come avrebbe impiegato questi ultimi 17 anni per stupirci ancora…

E chissà… come avrebbe utilizzato Internet…



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