Tutti abbiamo clienti inclini a lamentarsi un pochino più del dovuto.

Ascoltate questa storia.

Un cliente, di cui chiaramente non posso né voglio fare il nome, non molto tempo fa si è lamentato con me dicendomi che il sito non gli dava grandi soddisfazioni, soprattutto per il motivo che tante richieste gli arrivavano da fuori zona e l’azienda non era organizzata per soddisfarle.

Vi prego di notare questi punti essenziali:

  • l’azienda opera in un settore dove Internet aiuta molto a lavorare
  • il sito è in attività da alcuni anni e ha un ottimo trust su Google e sugli altri motori di ricerca
  • le visite giornaliere sono molto soddisfacenti numericamente parlando
  • negli anni precedenti i commenti sono sempre stati positivi

L’azienda di cui parlo è estremamente seria, commercialmente e nelle persone che la compongono, e sapere questo mi ha portato un discreto dispiacere. Comunque ho cercato di guardare oltre la superficie e ho fatto al cliente questa proposta choc:

“Se non siete soddisfatti del funzionamento del sito, se volete posso ricomprarlo in blocco, sito e dominio, al prezzo che lo avete pagato, e vi dimostrerò che potrò tranquillamente rivenderlo a un vostro concorrente nel giro di pochi giorni”.

Silenzio.

“Se volete, vi offro il doppio di quanto lo avete pagato, e ve lo pago seduta stante”.

Nessuna risposta.

“Posso anche spingermi a offrirvi il quadruplo, ma se mi permettete di darvi un buon consiglio, tenetelo”.

Fu così che il sito lo hanno ancora loro.

Non ho raccontato questo aneddoto per fare una smargiassata, ma per dire che anche il business in Internet può avere alti e bassi se valutato nel breve termine. Ma un bravo imprenditore sa leggere le proprie cifre nel medio e soprattutto nel lungo termine.

E, sicuramente, questi signori sono dei bravi imprenditori perché hanno fatto la scelta giusta.



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