CHIAMA Santa Croce (PI) E-MAIL

Nelle e-mail di risposta al cliente devi dare informazioni, non fare domande

Sei in:Home->Blog->Nelle e-mail di risposta al cliente devi dare informazioni, non fare domande

Richiesta informazioni del cliente:

“Buonasera, vorrei sapere il prezzo dell’articolo ABC che ho visto sul vostro sito. La lunghezza è cm. 45. Grazie.”

Risposta del titolare del sito:

“Buonasera, potrebbe fornirmi anche la larghezza che le occorre? Così non riesco a calcolarle il prezzo. Grazie.”

Risultato: la trattativa si arena. Anzi, naufraga. Il cliente non riscriverà mai più (o quasi) al titolare del sito.

Se rispondi ad una domanda di informazioni con un’altra domanda, il cliente cestinerà quasi sicuramente la tua e-mail.

“Ma allora spiegami tu come dovrei fare a dargli il prezzo sapendo solo la lunghezza dell’oggetto, senza saperne la larghezza.”

Io farei così: siccome si tratta di articoli che hanno sì misure personalizzate, ma anche una certa gamma di misure standard (non posso dire di cosa si tratta per non rivelare la fonte del problema), allora proverei a scrivere qualcosa del genere:

“Salve. Mi ha indicato solo la lunghezza dell’oggetto (cm. 45) ma non la larghezza. Questo non mi permette di calcolare il prezzo giusto. Comunque, un oggetto di questo tipo di cm. 45 di lunghezza potrebbe avere una larghezza standard di cm. 20. In questo caso il prezzo sarebbe di Euro 75,00. Se mi comunica anche la larghezza il prezzo potrò calcolarglielo con esattezza. Grazie.”

E’ chiaro che siamo tutti bravi a fare il mestiere degli altri. C’è però da ammettere che il cliente su Internet invierà la richiesta di preventivo per questo oggetto ad almeno una decina di siti diversi, e a tutti senza indicare la larghezza. Consideriamo che tre non rispondono, quattro rispondono facendo una domanda invece che dando un prezzo anche se da rivedere e tre invece inviano una proposta indicativa, sulla base della loro esperienza.

A chi pensate che darà fiducia il cliente di quei dieci siti?

Chi invia e-mail lo fa quasi sempre di fretta. In questi casi si pensa poi che naturalmente il nostro potere di acquisto ci elevi su un piedistallo nei confronti di chi è ‘costretto’a vendere, ‘tanto con questa crisi vedi come corrono per vendere’, e quindi ci si aspetta che il poveretto si adatti a conoscere la nostra misura anche se non gliela diciamo.

Succede anche che le e-mail vadano e vengano dal posto di lavoro, e quindi ne risultano messaggi inviati in fretta e furia ‘perché sennò il capufficio se ne accorge’ e risposte lette ancor più frettolosamente, e naturalmente cancellate se il malcapitato di turno osa solo chiedere ‘la larghezza’ che noi non gli abbiamo dato.

Rispondere ad una domanda con un’altra domanda non è mai buona cosa, e spesso fa irritare il nostro interlocutore. In un e-mail purtroppo ci può far perdere un affare, e purtroppo, siamo costretti a… improvvisare. E in questo caso è molto meglio che perdere il contatto e l’affare.



Richiedi informazioni

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Il tuo messaggio

Accetto il trattamento dei dati (vedi testo privacy)

7 Giugno 2010|Blog|

Scrivi un commento

Accetto il trattamento dati (Leggi)

Rispondere alle e-mail di richiesta informazioni con dettagli chiari.
NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!