Tutti lo sanno ma nessuno lo dice apertamente.

Cosa sa Google di tutti noi?

Siamo in grado di conservare la nostra privacy?

Possiamo nasconderci da lui?

Da quanto abbiamo scoperto oggi direi proprio di no.

Questo è il caso: un nuovo sito in WordPress, rimasto circa 2 mesi in fase di sviluppo, oggi è stato lanciato.

Durante lo sviluppo il sito doveva restare nascosto, per non offrire a Googlebot l’indicizzazione di contenuti che sarebbero stati variati eliminati. Niente di più e niente di meno di quanto una normale agenzia SEO farebbe.

Il sito era straprotetto dalle intrusioni inopportune:

  • Disallow: / nel file robots.txt
  • Blocco dell’accesso agli spider tramite il relativo comando in WordPress in Impostazioni / Privacy
  • Nessun link che puntava a tale dominio

Salvo metterlo direttamente a Fort Knox non so cos’altro avremmo potuto fare.

Dopo aver rimosso i vari blocchi abbiamo provveduto ad aprire una posizione negli Strumenti per Webmaster di Google.

E qui abbiamo trovato la prova che Google ci stava già osservando: nella pagina in cui si visualizza il contenuto del file robots.txt abbiamo scoperto che Google teneva in memoria già dal 10 ottobre una copia del codice che conteneva il comando Disallow: /

Ma oggi non è il 17? Quindi, almeno da 7 giorni (ma sicuramente già da prima, visto che G. aggiorna spesso questo file in memoria) Google ci stava “osservando”.

Bene, dico: noi non abbiamo niente da nascondere, quindi tutto questo scivola sul binario della nostra indifferenza.

Ma viene comunque da chiedersi: se questo l’avesse fatto Microsoft, quanti gridi di guerra si sarebbero levati al cielo?



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