DOMANDA: Quanti modi ci sono per vendere una consulenza SEO o una campagna di visibilità di web marketing?
RISPOSTA: Tanti, sicuramente troppi.
DOMANDA: Qual è il modo più giusto?
RISPOSTA: Sicuramente uno solo: quello che permette a chi acquista di sapere cosa compra e come lo compra.
Non intendo affrontare l’argomento della serietà e correttezza dei nostri concorrenti.
Non desidero nemmeno addentrarmi nel lato prettamente legale del nostro mestiere, peraltro seimsconosciuto anche a commercialisti e avvocati.
Voglio soltanto considerare le cose col più normale buonsenso, ed evidenziare quali sono i “lati oscuri” nei quali un cliente può perdersi quando acquista un servizio di posizionamento, una campagna di web marketing o anche soltanto decide di farsi realizzare un sito Internet.
Indipendentemente da ciò che pensate di questo lavoro (se state da questa parte della barricata) o di come siete stati serviti (se state dall’altra parte) sono convinto che per vendere con coscienza una consulenza SEO o web marketing a chi non è abbastanza addentro questi argomenti occorra fare in un modo solo:
Pensare di rivolgervi vostra madre o vostro padre, che dopo anni di attività traduzionale devono fare la scelta giusta nel web, un mondo che non conoscono abbastanza.
Se riusciremo a immedesimarci in questa situazione il cliente capirà tutto (o quasi) e sarà in grado di prendere la decisione giusta.
Ma soprattutto sarà in grado di apprezzare voi, che più di ogni altro che si è presentato coi medesimi argomenti, avrà fatto breccia nei loro interessi.
Detto questo, cerchiamo di analizzare alcune domande / situazioni tipiche:
1) A chi appartiene il nome a dominio del mio sito?
2) A chi appartiene il mio sito?
3) Ho il diritto di avere l’accesso al server dove si trova il mio sito?
4) I frutti di una campagna di posizionamento continuano anche dopo che ho eventualmente interrotto la collaborazione con l’agenzia SEO?
A breve le risposte a queste tipiche domande.
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