“Ho ricevuto un’offerta più bassa della sua.”
“Quanto più bassa?”
“Abbastanza.”
Chi non si è mai trovato almeno una volta in questa situazione quando si sta trattando la vendita di un sito Internet?
“Ma il servizio è lo stesso, e soprattutto… il posizionamento… ha avuto modo di capire dove può arrivare, e soprattutto ha avuto esempi reali di altri siti posizionati?”
In questo caso, in genere il cliente non risponde, o lo fa in modo evasivo, certo che il suo spender meno gli sarà di grande aiuto per risolvere i propri guai:
1) Gli permetterà comunque di entrare in Internet;
2) Pagherà qualcuno che “gli spillerà meno soldi di voi”.
In realtà, salvo casi particolari, che però non fanno né statistica né storia, chi propone un sito Internet a prezzi stracciati, provoca una reazione a catena di danni:
a) Danneggerà il cliente, perché con quel poco che ne riceverà, non sarà possibile che gli fornisca un servizio adeguato, a meno di non riscuotere meno di un raccoglitore di pomodori di Rosarno (a cui va tutta la mia solidarietà);
b) Danneggerà sé stesso, perché con quel poco che ne riceverà, si accorgerà che a mala pena ci pagherà l’energia elettrica (certamente non l’affitto, se ha uno studio) e l’ammortamento del computer;
c) Danneggerà le altre web agencies che lavorano a prezzi (abbastanza) allineati, e getterà su di loro un’ombra quanto meno di dubbio, visto che – in confronto – sono così care;
d) Danneggerà il web intero, in quanto il cliente che dovesse essere insoddisfatto si farà una cattiva idea di Internet, visto i pochi risultati che avrà ottenuto, e non esiterà a sparare a zero parlando con amici, colleghi e concorrenti, e non solo di noi ma del web intero.
Dunque, considerate bene il basso costo prima di fare un ingresso in Internet col biglietto omaggio… o quasi.


