Non diamo spazio agli imbecilli in rete

Non vogliamo più vedere queste cose.

Vorremmo che gli imbecilli di questa risma marcissero nella loro disgustosa vita, senza provocare dolore, sofferenza e – come in questo caso – morte a chi è più debole e non può difendersi.

Siamo disgustati tanto quanto atterriti dal filmato della ragazza con la felpa rossa che, uno a uno, lancia un secchio di cagnolini nel fiume.

Ma siamo anche altrettanto inorriditi nei confronti di quei mezzi di comunicazione che permettono a chiunque di mettere in rete video di crudeltà indicibile, senza alcun filtro o controllo, giusto perché, altri imbecilli, migliaia di imbecilli, che metteranno al mondo milioni di imbecilli, vogliono vedere queste cose.

E, ancora di più, ci scagliamo contro quei telegiornali, mezzi di informazione pubblici, che danno eco a tali nefandezze.

Noi non vogliamo pagare per vedere queste cose nel prime time.

Noi possiamo anche accettare gli imbecilli nella nostra società e nella nostra vita, ma non li vogliamo con noi quando diventano crudeli e insensati.

Noi lavoriamo in Internet per dare un servizio serio, costruttivo e proficuo a coloro che vogliono lavorare e far lavorare, e non vogliamo che il terreno che ci sforziamo di far diventare fertile venga reso una palude da gente come questa.

E da quei siti e quei media che glielo permettono.


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